Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli,accedi alla Cookies Policy
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie

scout CNGEI in piazza “per Genova città aperta, accogliente, solidale”

Sabato 26 Gennaio si è svolta a Genova una manifestazione di chi vuole una società più equa e giusta chiamata “Per Genova città aperta, accogliente, solidale”.

In un contesto che ci vede ogni giorno bombardati da notizie che dipingono lo straniero come pericoloso, gli sbarchi come invasioni, in un periodo storico dove le politiche sociali troppo spesso non sono di inclusione, dove le stragi in mare sono sempre più frequenti e le ONG che provano a lavorare sul tema vengono ostacolate e denigrate  la Sezione di Genova ha ritenuto importante aderire.

Come Associazione che mira ad educare i Giovani a Valori ben chiari ed espressi in maniera inequivocabile sulla nostra Carta d’Identità Associativa, abbiamo ritenuto doveroso, se non essenziale, sia portare anche la nostra voce, sia fare nel nostro piccolo quello che più ci viene meglio, far toccare con mano ai nostri ragazzi attraverso l’imparare facendo (o vivendo in questo caso) cosa vuol dire essere “buoni cittadini” oggi.

In un periodo storico in cui le informazioni sono accessibili a tutti ma in cui bisogna imparare a capire quali sono le fonti attendibili, in cui la tensione sociale annichilisce chi prova nel suo piccolo a contribuire ad un “mondo migliore”, in cui la fanno da padroni i proclami e l’odio verso chi “è diverso da noi” non possiamo “chinare il mento” come direbbe un “poeta delle nostre parti”.

Per questo la Sezione di Genova ha chiesto ufficialmente a tutti di partecipare con le proprie Unità in Uniforme, invitando, visto l’importanza dell’occasione, anche genitori, parenti e amici. È stata una scelta condivisa e supportata anche dalla presa di posizione chiara e decisa presa dalla FIS (Federazione Italiana dello Scautismo) attraverso un comunicato congiunto (link) che ben esprime l’importanza della difesa dei Valori di cui siamo portatori come scout.

La Sezione ha valutato  bene, prima di aderire, la valenza politica della manifestazione, la struttura dell’organizzazione e gli elementi dei mondi associativi e politici che avrebbero partecipato, per essere sicuri di aderire ad una piazza a favore dell’accoglienza e non ad una piazza che usasse linguaggi di odio e di chiusura verso un governo o una parte politica. L’intento era infatti aderire a una manifestazione che sapesse comunicare il pensiero CNGEI dicendo chiaramente "che noi non vogliamo questo tipo di clima sociale, che dobbiamo trovare un modo migliore, accogliente, che tuteli tutti e che possa garantire i diritti di chi è meno fortunato di noi".
Siamo scesi in piazza assieme a tante associazioni, tante persone unite da ideali e non da ideologie.

D’altronde lo Scout, per stessa scelta di BP è un cittadino attivo e che si interessa della politica, intesa nel senso greco del termine, "le cose di tutti", quelle che ci circondano ogni giorno e che sono il fine ultimo dell'educazione che portiamo avanti. Infatti attraverso il Gioco, l'Avventura e il Servizio noi cerchiamo di rendere i ragazzi cittadini attivi che si pongano delle domande e che non girino il capo davanti a situazioni sbagliate ma che si rimbocchino le maniche per fare qualcosa di utile e di importante anche attraverso i piccoli gesti della vita quotidiana.

Non cogliere questa occasione per stare chiusi nelle nostre Sedi sarebbe un  controsenso rispetto alla nostra stessa Mission, ricordando che BP stesso diceva: “Nessun insegnamento vale quanto l'esempio“.

Per questo la sezione di Genova si è esposta in prima linea: per essere d’esempio, perché non possiamo rimanere indifferenti, oggi più che mai; per la tutela dei

diritti di ogni essere umano; per far capire e sentire che c’è ancora chi crede che non esistano divisioni di provenienza, credo o etnia e che un essere umano debba essere sempre considerato tale e per questo tutelato e ed aiutato senza calcoli né differenze sulla base di interessi politici; per portare avanti quanto ognuno di noi si è impegnato a rispettare prestando la sua Promessa.

«Sono europeo, per natura aperto... Danzica è un porto, deve sempre essere un rifugio per chi arriva dal mare».

Pawel Adamowicz (Danzica 1965-2019)